mercoledì 1 ottobre 2014

Orizzonti migranti / Donne e guerra

All'interno della terza edizione del festival Orizzonti che, nei 100 anni dalla Grande Guerra e nei 70 anni dalla Resistenza vuole stimolare una serie di riflessioni sulle guerre di quest'ultimo secolo e sulle forme di resistenza che ogni conflitto porta con sé, questa sera, alle ore 20.30, presso il Centro Documentazione delle Donne (via del Piombo 5 - Bologna) incontro sul tema Donne e guerra. Stupro come arma di guerra / Cina Giappone Bosnia Congo. Intervengono Maria Clara Donato (storica), Maria Chiara Risoldi e Patrizia Brunori (psicoterapeute), Vincenza Perilli (InteRGRace).  A seguire reading teatrale di Judith Moleko (Cantieri Meticci).
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lunedì 29 settembre 2014

Le dita tagliate / Una recensione di Valeria Ribeiro Corossacz

A proposito del recente volume di Paola Tabet, Le dita tagliate (Ediesse, collana sessismo&razzismo, 2014) - sul quale rinviamo alla bella intervista all'autrice -, segnalo l'uscita sull'ultimo numero di Micromega, della recensione di Valeria Ribeiro Corossacz, Sessualità e organizzazione sociale.  Il femminismo materialista di Paola Tabet. Buona lettura e riflessioni
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giovedì 25 settembre 2014

L'Italia e gli "altri" colonialismi / Approccio postcoloniale

Domani pomeriggio, venerdì 26 settembre 2014, all'interno del seminario promosso da SISSCO, Università di Cagliari, UNIMORE, Istituto Storico di Modena, MOXA e Centro Documentazione Memorie Coloniali (al cui sito rinvio per il programma completo), tavola rotonda coordinata da Gabriele Proglio "Approccio postcoloniale fra narrazione e immaginario, discorso pubblico e memoria"
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domenica 21 settembre 2014

InteRGRace / Seminario: Estetizzazione della ‘razza’, razzializzazione della bellezza


Mercoledì 24 settembre 2014, ore 14.30‐ 17.30 (AULA 1 ‐ Via Cesarotti, 12 - Padova), seminario con il prof. Livio SansoneCentro de Estudos Afro‐Orientais Universidade Federal da Bahia. Introduce: Enzo Pace (Università di Padova). Discussants: Maria Teresa Milicia (Università di Padova) e Valeria Ribeiro Corossacz (Università di Modena e Reggio Emilia). Interventi di InteRGRace: Gabriele Proglio: "Il corpo della nazione: 'razza' e bellezza tra madrepatria e oltremare (1931‐1941)" // Tatiana Petrovich Njegosh: "Miss Italia, 1939‐2014: razza, genere e classe della bellezza nazionale" // Vincenza Perilli: "I corpi delle altre. Bellezza e "razza" nelle pagine di Noi donne (1950‐1970)" // Gaia Giuliani: "Bella e abbronzata. Genere, razza e bellezza nella televisione pubblica e privata italiana (1975‐): Drive In (1983‐1989) vs. Quelli della notte (1985) e Indietro tutta (1987‐1988)" // Annalisa Frisina: "Modelli di bellezza postcoloniale tra le figlie delle migrazioniin Italia" // InteRGRace
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mercoledì 17 settembre 2014

Audre Lorde al Some Prefer Cake

Torna anche quest'anno il Some Prefer Cake con una programmazione ricchissima non solo di film ma anche di incontri, dibattiti e presentazioni di libri. Tra questi i due volumi , recentemente pubblicati in traduzione italiana e che avevo già segnalato qui in Marginalia dedicati a Audre Lorde (alla quale Some Prefer Cake aveva dedicato già spazio in una scorsa edizione presentando il bellissimo documentario Audre Lorde: The Berlin Years 1984 to 1992 di Dagmar Schultz). Si tratta di Sorella Outsider e Zami, che saranno presentati rispettivamente stasera e sabato. Per maggiori, info, orari e programma completo rinvio al sito del SPC, e a più tardi ;-)
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Orizzonti migranti

Programma:http://www.rimacheride.it/Orizzonti_2014.html Continua...

lunedì 15 settembre 2014

Le dita tagliate / Un'intervista a Paola Tabet

Sul sito di Radio Radicale una bella intervista a Paola Tabet a proposito del suo ultimo volume, Le dita tagliate (Ediesse, collana sessismoerazzismo, 2014), libro di cui abbiamo parlato, in attesa di una vera e propria presentazione, nel corso dell'incontroorganizzato lo scorso venerdì da Orlando/Mujeres Libres intorno all'ultimo Quaderno Viola dedicato al femminismo materialista in Francia (sul sito del Server Donne la diretta streaming). Buon ascolto
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martedì 9 settembre 2014

Non si nasce donna a Bologna

Presentazione del n. 5 dei Quaderni Viola Non si nasce donna. Testi, percorsi e contesti del femminismo materialista in Francia (Venerdì 12 settembre, alle ore 18.30, Palazzina in Via Del Piombo, 5 - Bologna) a cura dell'Associazione Orlando e del collettivo Mujeres Libres. Raffaella Lamberti e Paola Guazzo ne discutono con le curatrici Sara Garbagnoli e Vincenza Perilli // Sull'incontro rinvio al sito del Server donne, mentre sul volume si vedano le  recensioni di Paola Guazzo sul Guazzington Post, di Silvia Nugara su Iaph Italia, di Clotilde Barbarulli su Letterate Magazine e Alessandra Pigliaru sul Manifesto. 
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domenica 10 agosto 2014

Estetizzazione della ‘razza’, razzializzazione della bellezza / Aesthetics of Race, Racialisation of Beauty

Prossimo appuntamento con InteRGRace: seminario con il prof. Livio Sansone (Centro de Estudos Afro‐Orientais Universidade Federal da Bahia), mercoledì 24 settembre 2014 (ore 14.30‐ 17.30, Università di Padova - AULA 1 ‐ Via Cesarotti, 12),Estetizzazione della 'razza’, razzializzazione della bellezza / Aesthetics of Race, Racialisation of Beauty. Locandina e programma dettagliato sul sito di InteRGRace // Discussants: Maria Teresa Milicia (Università di Padova) e Valeria Ribeiro Corossacz (Università di Modena e Reggio Emilia). Interventi di InteRGRace: Gabriele Proglio: "Il corpo della nazione: 'razza' e bellezza tra madrepatria e oltremare (1931‐1941)"; Tatiana Petrovich Njegosh: "Miss Italia, 1939‐2014: razza, genere e classe della bellezza nazionale"; Vincenza Perilli: "I corpi delle altre. Bellezza e "razza" nelle pagine di Noi donne (1950‐1970)"; Gaia Giuliani: "Bella e abbronzata. Genere, razza e bellezza nella televisione pubblica e privata italiana (1975‐): Drive In (1983‐1989) vs. Quelli della notte (1985) e Indietro tutta (1987‐1988)"; Annalisa Frisina: "Modelli di bellezza postcoloniale tra le figlie delle migrazioni in Italia"
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giovedì 31 luglio 2014

Face à l'impunité israélienne : pour un féminisme décolonial

All'appello delle attiviste di Aswat, Take Action Against the Bombing of Gaza's Civilians, fa eco quello della rete francofona di ricercatrici/ricercatori in studi di genere/femministi Efigies , Face à l'impunité israélienne : pour un féminisme décolonial, che pubblico di seguito // Par le présent appel, l’association EFIGIES (association de jeunes chercheur-e-s en Études Féministes, Genre et Sexualités) fait acte de sa solidarité avec les Gazaoui-e-s assiégé-e-s, assassiné-e-s, et plus généralement avec les Palestiniennes et les Palestiniens dont l’assujettissement colonial perdure.À l’heure actuelle, l’islamophobie, le racisme, les représentations coloniales persistantes dévaluent les vies palestiniennes, criminalisent et déshumanisent les manifestant-e-s pro-palestiniennes. Étant donné notre engagement dans le champ académique en France, nous ne pouvons rester indifférent-e-s à l’implication de certains discours universitaires et féministes dans la production de l’islamophobie et du racisme, ou du moins leur désengagement au regard des réflexions postcoloniales. Ces représentations coloniales, qui imprègnent le soutien inconditionnel de la France à la politique de l’État israélien, doivent urgemment être déconstruites dans le cadre d’une épistémologie rigoureuse et non ethnocentrique, incluant les outils des études postcoloniales, notamment dans leur intrication aux formations genrées et aux catégories sexuelles. Le Pinkwashing et l’homonationalisme d’Israël commencent à être internationalement déconstruits et dénoncés. Mais en France, les féminismes hégémoniques, de par certains de leurs positionnements notamment face au port du voile et à la religion musulmane, entretiennent l’islamophobie et participent à la minimisation des crimes commis envers les Palestinien-ne-s. Alors que l’Université de Tel Aviv accorde aux étudiants qui servent dans l’attaque contre Gaza la gratuité des inscriptions pour un an, et qu’un avis diffusé à l’Université Hébraïque de Jérusalem annonce une collecte de produits pour les soldats au front, nous invitons les étudiant.e.s et chercheur.e.s en genre, féminisme et sexualité à participer personnellement au boycott académique d’Israël et à signer la pétition contre l’interdiction du soutien à la Palestine de l’association des Universitaires pour le Respect du Droit International en Palestine (AURDIP: http://www.aurdip.fr/Petition-contre-l-interdiction-du.html). Le site de l’AURDIP ayant été hacké, vous pouvez signer la pétition en suivant le lien suivant . Le colonialisme ne crée pas seulement de tels produits « symboliques », qui en retour l’étayent. Ses enjeux sont géopolitiques et économiques, et parce que nous ne distinguons pas notre engagement dans la recherche et nos positionnements pratiques, nous relayons également et vous invitons à diffuser l’appel de la campagne Boycott, Désinvestissement, Sanctions, réponse citoyenne et non-violente à l’impunité d’Israël (http://www.bdsfrance.org/). Pour signer l’appel: Pour un féminisme décolonial. En solidarité, Le bureau d’EFIGIES // Articoli correlati in Marginalia: Pinkwashing // Gaza. Dei vivi che passano // Over my dead body
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sabato 19 luglio 2014

ZapruderWorld / Online il primo numero!

Online il primo numero di ZapruderWorldThe Whole World is Our Homeland: Italian Anarchist Networks in Global Context 1870-1939, la nuova rivista legata al progetto Storie in Movimento di cui qui in Marginalia si è già parlato più volte (qui, quo, qua). Di seguito una breve presentazione a cura della redazione, da far circolare per mari e monti, thanks //Zapruder World, a digital, open source, thematic, international journal dedicated entirely to the history of social conflct is now online (www.zapruderworld.org/) with its inaugural issue on "Italian Anarchist Networks in Global Context:1870-1939." The second issue, entitled "Transformations without Revolutions? How Feminist and Lgbtqi Movements Changed the World" is under way. Upcoming themes and calls for publications will be announced regularly. Everyone is invited to not only contribute but also to participate actively in this project. Zapruder World is the brainchild of the now international network of activists and scholars called Storie in Movimento (SIM). We imagine Zapruder World to be a digital journal and a network of historians and social activists spread through different places, countries and continents, which will explore the many forms of social conflict and reconsider the notion of social conflict itself. In so doing, our aim is simultaneously to transform the way we look at history, the way historical research is organized, and the way historical knowledge is transmitted from one generation to another. Please circulate widely! ZapruderWorld editorial board
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giovedì 3 luglio 2014

lunedì 30 giugno 2014

Paola Tabet / Le dita tagliate

Sarà in libreria il 9 luglio, nella collana sessismoerazzismo di Ediesse il nuovo libro di Paola Tabet, Le dita tagliate. Dalla scheda dell'editore: "Perché Le dita tagliate? Il titolo si riferisce a un dato: se le dita delle bambine dei Dugum Dani della Nuova Guinea si possono tagliare come donazione nelle cerimonie funebri – tranne il pollice e uno o due dita che basteranno loro per svolgere i lavori destinati alle donne – possiamo metaforicamente dire che tutte le donne hanno le dita tagliate? Sì, perché esiste ancora e largamente un gap tecnologico tra uomini e donne, un gap che appare chiaramente fin dalle società di caccia e raccolta, e che con l’evoluzione tecnica si è allargato a forbice e continua in varie forme nelle società industrializzate. Bisogna allora ricercare i fattori oggettivi, le costanti della divisione sessuale del lavoro e del rapporto di classe tra donne e uomini. Un rapporto di classe costitutivo nel cui ambito si pone lo scambio sessuo-economico che caratterizza l’insieme delle relazio ni sessuali tra uomini e donne. La transazione economica infatti non riguarda la sola prostituzione: la prostituzione non è un fenomeno separato, ma vi è un continuum di scambio sessuo-economico che va dai rapporti matrimoniali fino alle forme più comuni di prostituzione. E questo non solo nelle società africane o extraeuropee, ma anche in Europa e Nord America. Le attuali trasformazioni sociali nel rapporto tra i sessi rimettono in causa la dominazione maschile o piuttosto si tratta di una nuova configurazione di questa dominazione? Chi porta il peso di questa trasformazione e chi ne trae profitto? Paola Tabet ne discute nell’intervista (fattale da Mathieu Trachman) che conclude il libro: quale sarà la possibilità di una sessualità egualitaria, fuori cioè da ogni condizione di oppressione, senza costrizioni, una sessualità libera di esprimersi, di sperimentare, non legata alla divisione tra i sessi e alle relazioni di potere? Una possibilità difficile e complessa finché permane in qualche modo un dominio maschile"
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